Dal 15 marzo al 8 giugno 2025
Inaugura a Palazzo delle Paure Venerdì 14 marzo alle ore 18.30 la mostra
"Arturo Vermi. Diario della felicità ", organizzata dal Comune di Lecco e dal Si.M.U.L. in collaborazione con ViDi Cultural.
La mostra, a cura di Simona Bartolena, sarà visitabile dal 15 marzo al 8 giugno 2025 ed è la prima esposizione del nuovo ciclo “Grandi Mostre” a Palazzo delle Paure, affidato dal Comune di Lecco a ViDi Cultural per il triennio 2025-2028.
La personale di Arturo Vermi (1928-1988), indiscusso animatore degli ambienti artistici milanesi e briantei dalla fine degli anni Cinquanta fino agli anni Ottanta, raccoglie più di 60 opere dell’autore bergamasco, che ha vissuto molti anni nella Brianza lecchese, in grado di raccontare tutte le fasi della sua ricerca, dalle prime opere giovanili fino agli ultimi anni della sua produzione.
Pur presentando esempi di tutti i grandi cicli dal lui realizzati, l’esposizione riserva particolare
attenzione a un aspetto particolare della ricerca del maestro: l’affinità elettiva della sua
ricerca con le coeve tendenze minimaliste in atto in Europa all’inizio degli anni Sessanta.
Tendenze che in alcuni casi Vermi ha saputo anticipare, facendosene interessante precursore.
L’esposizione si avvale della partecipazione e collaborazione dell’Associazione e Archivio Arturo
Vermi e da prestiti da importanti collezioni private oltre che dalla famiglia dell’artista.
Simona Bartolena, curatrice della mostra, scrive. “Come icone contemporanee, le opere di Vermi suggeriscono letture spirituali e trascendenti, pur restando ben ancorate a terra. Il legame profondo con la Natura, con un universo sempre e comunque umano, rende i lavori dell’artista, anche i più essenziali e concettuali, emotivamente coinvolgenti. Ogni segno tracciato da Vermi è generato da una straordinaria capacità di restare leggeri, di voler e saper essere felici. Una felicità che non è mai egoismo, ma che, al contrario, generosamente si spende per gli altri e li contagia, insegnando loro a volare sopra alle contingenze. E proprio la felicità diventa, negli anni Settanta, il tema d’elezione della ricerca dell’artista (e il vero fine della sua esistenza)”.
“Smettiamo di sentirci colpevoli di essere felici, siamo colpevoli di non esserlo!”
Arturo Vermi
Arturo Vermi. Nasce a Bergamo il 26 marzo 1928. Inizia a lavorare in Pirelli ma nel tempo
libero si dedica alla pittura. Le sue prime opere sono influenzate dal linguaggio informale. Nel 1961 a Milano e fonda con Verga, Sordini, Ferrari, La Pietra e Lucìa il Gruppo del Cenobio. Risalgono a questo periodo i suoi primi Diari. Grande protagonista del vivacissimo clima culturale del quartiere di Brera, Vermi frequenta anche
le Botteghe di Sesto, altro luogo di riferimento delle avanguardie artistiche dell’epoca. Nel
1967 l’amicizia con Lucio Fontana si consolida e Vermi approfondisce con lui quel concetto di spazio. Negli anni ’80 la sua ricerca della felicità lo porta a identificare nell’orologio una delle cause principali dei mali dell’umanità. Progetta quindi L’Annologio, un “misuratore di tempo più umano” che si basa sullo scorrere delle stagioni, ma propone anche riflessioni, ancora tristemente attuali e sensibilmente in
anticipo sui propri tempi, sulle condizioni del nostro pianeta con opere e azioni quali Com’era bella la Terra. Arturo Vermi muore a Paderno d’Adda (Lecco) il 10 ottobre 1988.
Piazza XX Settembre, 22, Lecco, Italia
Orari di apertura
apre - chiude | ultima entrata | |
lunedì | Chiuso | |
martedì | 10:00 - 14:00 | |
mercoledì | 10:00 - 18:00 | |
giovedì | 10:00 - 18:00 | |
venerdì | 10:00 - 18:00 | |
sabato | 10:00 - 18:00 | |
domenica | 10:00 - 18:00 |
Chiusura dal 2 maggio a inizio dicembre