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Torino, Piemonte, Italia chiuso visita il museoarrow_right_alt

conclusa Martine Syms: Neural Swamp

A cura di: Irene Calderoni, Amanda Sroka

La mostra

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dal 5 novembre al 30 gennaio, presenta una nuova installazione di Martine Syms, assegnataria della seconda edizione della Future Fields Commission in Time-Based Media, conferita all’artista congiuntamente dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e dal Philadelphia Museum of Art. Intitolata Neural Swamp, l’opera di Syms sarà in mostra alla Fondazione, e successivamente sarà presentata al Philadelphia Museum of Art, dove aprirà a primavera 2022.

Martine Syms lavora con film, performance, installazione e produzioni editoriali; le sue opere esplorano le rappresentazioni del corpo nero femminile nello spazio digitale e il senso di frammentazione e performatività che caratterizzano la cultura al tempo di internet e dei social media. Attraverso l’oscillazione continua tra immagine fissa e in movimento, cinematico e quotidiano, monologo e ensemble, i suoi lavori svelano i modi in cui l’identità è oggi costruita, esibita, confezionata e consumata. La nuova opera in mostra si fonda sull’interesse di Syms verso la proliferazione, circolazione e fruizione delle immagini, così come sulla sua costante ricerca intorno ai sistemi tecnologici che cancellano o rendono invisibili i corpi, le voci e le narrazioni nere.

Neural Swamp è una installazione immersiva che vede protagoniste tre entità: Athena, Dee e la narratrice. Ciascuna appare su un monitor o su uno schermo, le loro immagini si proiettano sulla superficie espositiva, invadono lo spazio insieme alle loro voci, impegnate nella lettura di un copione che è generato in tempo reale da un software AI di scrittura. Anche le voci delle protagoniste sono prodotte da una intelligenza artificiale, che l’artista ha sviluppato e addestrato sulla base della propria voce e di quelle di due attrici famose. Il modello di generazione di testo produce le parole e la sceneggiatura in progress che le attrici interpretano attraverso queste voci artificiali. I personaggi interagiscono, ma le loro voci definiscono più una distanza che una relazione.

Immagini della mostra

Orari e biglietti

Indirizzo

Via Modane, 16
10141 Torino

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