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in scadenza

Spiriti selvaggi:

Antonio Ligabue e l’eterna caccia

Dal 6 dicembre al 2 giugno 2024

Polo museale Palazzo dei Priori

Polo museale Palazzo dei Priori

Piazza del Popolo, Fermo

Chiuso oggi: apre domani alle 10:30

Profilo verificato


Antonio Ligabue appare assolutamente anomalo fra i pittori del Novecento. Nella sua violenza, nella sua espressività animale, si misura soltanto con Van Gogh, del quale può considerarsi una variante italiana. Il dissociato stato mentale di Ligabue lo portò all’isolamento, acuendone non poco le sofferenze. In questa esperienza di dolore, una sola consolazione, una sola possibilità di riscatto, percorsa fino in fondo: l’arte, che consente la fuga dalla condizione che si continua a considerare una malattia. L’arte è per Ligabue un antidoto allo squilibrio mentale ed è l’unico modo per dare ragione alla follia.


La mostra di Antonio Ligabue a Fermo è un’antologia di belve feroci che lottano per la sopravvivenza: una vera e propria giungla che l’artista immagina con allucinata fantasia fra i boschi del Po. La natura dipinta da Ligabue è il teatro di una violenza implacabile. Per Ligabue essere autodidatta vuol dire seguire una lingua propria, istintiva, fuori dall’accademia. Essere autodidatta è una condizione necessaria. Il suo, fin dagli inizi, è un corpo a corpo con la tela, in una dimensione visionaria, che non ha niente a che fare con il Surrealismo, e che rappresenta, attraverso gli archetipi della foresta, della giungla, della terra dei contadini, del fiume, la verità primaria di un uomo senza storia. In realtà, prima della storia, liberare istinti, pulsioni, desideri e, ancor più, mimare l’urlo della tigre per meglio rappresentarla, è una liberazione come fu, per i pittori-cacciatori, nelle grotte di Lascaux. 


Con queste immagini primordiali si misura Ligabue, fuori del tempo e fuori del suo tempo. La forza dell’uomo si manifesta come istinto animale belluino. Quello che è assolutamente singolare in Ligabue è che non si individua una fonte di ispirazione o una qualsivoglia trascrizione di modelli artistici e letterari. La pittura di Ligabue nasce come necessità di espressione, attraverso una fantasia che è rimasta infantile. L’unica sua fonte di ispirazione è lo zoo, il mondo degli animali in cattività, trasferito poi sul Po. Dal Po e dallo zoo esce Ligabue. Disagio è la condizione psicologica dell’artista, e disagio è ciò che distingue l’artista da chi non lo è. L’artista sa di essere artista, e intende il suo disagio come distinzione.

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