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MATTIA MORENI
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conclusa

MATTIA MORENI:

Dalla regressione della specie e all’umanoide


Dal 1 marzo al 3 maggio 2026

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MAR - Museo d’Arte della città di Ravenna

MAR - Museo d’Arte della città di Ravenna

via di Roma, 13, Ravenna

Chiuso adesso: apre alle 15:30

Profilo verificato


Il MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna dal 1 marzo al 3 maggio 2026 propone l'ultimo evento di un ampio progetto - curato da Claudio Spadoni e promosso da Associazione Mattia- che mette in rete cinque importanti musei della Romagna nella celebrazione del lavoro di uno dei più importanti pittori italiani del ‘900, Mattia Moreni (1920-1999), artista pavese di nascita, torinese di formazione, ma che dopo lunghi soggiorni parigini ha legato il suo nome al territorio romagnolo dove ha sempre vissuto dal ’70 in poi.

Dopo le mostre di Bagnacavallo, Forlì, Santa Sofia e Bologna - che hanno indagato temi particolari quali la formazione e il periodo informale, alcune serie storiche, dalle Angurie agli Autoritratti, fino alla ricostruzione dell'antologica bolognese curata nel 1965 da Arcangeli, a Ravenna si inaugura una esposizione dedicata alla produzione degli ultimi 20 anni di vita del maestro.


Le serie della Regressione della Specie e degli Umanoidi rappresentano infatti ultimi approdi della ricerca di una delle figure più originali e inquiete dell’arte italiana del secondo Novecento. La mostra al MAR - curata da Serena Simoni - raccoglie una trentina di grandi opere suddivise in due sezioni per illustrare la produzione dall’inizio degli anni Ottanta e il 1999, anno della scomparsa di Moreni. Segue una terza sezione che presenta un ricco apparato fotografico e documentario allo scopo di mostrare l'interesse che numerosi critici italiani e internazionali hanno dedicato ai diversi periodi del suo lavoro.

Dopo aver portato a conclusione a metà degli anni Settanta il celebre ciclo delle Angurie, Moreni dà spazio alla scrittura: fra il 1975 e il decennio successivo scrive L'ignoranza fluida e L'Assurdo razionale perché necessario, testi in cui confluiscono le riflessioni sulle cause di quella che egli definisce la "regressione" della specie. Strettamente legati a questi scritti nascono quindi gli ultimi due cicli dell'attività artistica di Moreni. 


Nella prima sezione - la Regressione della Specie e Belle Arti (1983-1995) - sono esposte le opere in cui Moreni si fa testimone dell'involuzione delle Belle Arti, speculare al declino umano. Moreni nota come fin dall'inizio del Novecento l'arte abbia spento la capacità creativa dandosi all’elaborazione di forme primitiviste o dedicandosi a sterili formalismi. Questa regressione decadente o consapevole si esemplifica in oggetti o in geometrie indisciplinate che raccontano le tappe di un’arte estetizzante, infantilistica, manierata o consumista. Per chiarire il processo di questa produzione “degli asili nido e asili patologici”, Moreni enfatizza la produzione infantile e psichiatrica dell’Art Brut: lo stile volutamente regressivo, patologico, è il rovescio della medaglia di un tempo alla deriva, anestetizzato dai mass-media e dal consumismo di massa.


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Info e orari

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via di Roma, 13, Ravenna, Italia

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Orari di apertura

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lunedì Chiuso
martedì 15:30 - 19:00
mercoledì 15:30 - 19:00
giovedì 15:30 - 19:00
venerdì 15:30 - 19:00
sabato 10:30 - 19:00
domenica 10:30 - 19:00



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Ingresso al museo:

6.00 € invece di 8.00€

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