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Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi di Siracusa verified

Siracusa, Sicilia, IT chiuso visita il museoarrow_right_alt

in corso Castelluccio.

La mostra

Verrà inaugurata sabato 18 dicembre alle 17 al museo Paolo Orsi di Siracusa la mostra "Castelluccio. Ambiente, commercio e simboli nelle Sicilia Sud Orientale".

Suddivisa in sette sezioni, la mostra, a cura di Anita Crispino, presenta al grande pubblico reperti finora inediti, provenienti dallo scavo dell’abitato effettuato da Giuseppe Voza tra il 1989 e il 1993 ed è arricchita da reperti della cultura di capo Graziano concessi in prestito dal Parco Archeologico delle Isole Eolie. Uno spazio avrà la necropoli di contrada Travana a Buccheri e, infine, si potranno ammirare gli ossi a globuli ritrovati a Malta e in Puglia, grazie alla collaborazione con il Parco Archeologico di Leontinoi, il National Museum of Archaeology di Malta e il museo archeologico nazionale di Altamura.

Il sito di Castelluccio, dopo gli scavi nella necropoli effettuati da Paolo Orsi alla fine dell’Ottocento, è risultato uno tra i più interessanti in Sicilia, tanto che Luigi Bernabò Brea diede il nome di “fase di Castelluccio” al periodo del Bronzo Antico siciliano, datato tra la fine del III e l’inizio del II millennio a.C. È da Castelluccio che provengono i famosi portelli tombali con motivi decorativi a basso rilievo interpretati come la stilizzazione dell’atto sessuale e, ancora, gli ossi a globuli, enigmatici oggetti dall’incerta funzione preziosamente decorati ad incisione, ritrovati in Grecia, a Troia, a Malta e in Puglia (questi ultimi due giungeranno a Siracusa per la prima volta in prestito temporaneo). L’esposizione verrà arricchita con i reperti, recentemente restaurati, provenienti dall’abitato: ceramica decorata in nero su rosso, industria litica, ceramica di uso comune, testimoni della vita quotidiana di un insediamento preistorico siciliano.

Le moderne analisi condotte negli ultimi anni sui reperti faunistici, gli studi sui carboni e sui residui organici, hanno permesso di ricostruire l’ambiente, la fauna, la metodologia di costruzione delle capanne e le abitudini alimentari nella Sicilia del XXI sec. a.C.. Da Castelluccio infatti proviene un grande pithos che in origine conteneva olio d’oliva, testimonianza più antica in Sicilia e in Italia della coltivazione dell’ulivo. Il grande vaso, ora ricomposto da centinaia di frammenti dopo un accurato lavoro di restauro sarà uno tra i pezzi più importanti dell’esposizione.

Immagini della mostra

Opere esposte

Orari e biglietti

Indirizzo

Viale Teocrito, 66,
96100 Siracusa

Altri contatti


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