Dal 25 marzo al 17 maggio 2026
Il Museo Nazionale Romano sotto la direzione di Federica Rinaldi apre nelle Aule X e XI- XIbis delle Terme di Diocleziano la mostra personale dell’artista Wu Jian’an (Pechino, 1980) Metamorphoses. L’arte che trasforma: è la prima allestita in un museo italiano. Curata da Umberto Croppi per la Fondazione Berengo con il coordinamento di Giulia Cirenei, l’esposizione si sviluppa come un viaggio immersivo attraverso i diversi materiali e le tecniche che definiscono la pratica artistica di Wu Jian’an: dal vetro di Murano soffiato a mano a opere contemporanee monumentali che ereditano e decostruiscono le tradizioni artistiche cinesi, utilizzando al contempo il ritaglio della carta, l’intaglio del cuoio e il collage.
Allestita in uno spazio architettonico monumentale, la mostra propone una riflessione sulla trasformazione attraverso un dialogo continuo tra le tradizioni orientali e occidentali. Lo spazio che la ospita è il risultato di una stratificazione storica che offre uno sfondo suggestivo e simbolico all’esplorazione di Wu Jian’an sul cambiamento, la continuità e la reinvenzione.
Attingendo alla mitologia romana classica e alle tradizioni filosofiche orientali, Wu Jian’an intreccia i riferimenti alle “Metamorfosi” di Ovidio — con la loro affermazione che «nec species sua cuique manet» («nessun essere mantiene la propria forma») — come idea chiave attraverso cui
interpretare questo progetto, intrecciandolo con le nozioni taoiste di trasformazione e cambiamento generativo (化生, huàshēng).
Piuttosto che collocare idee, materiali e storie ereditate all’interno di posizioni culturali fisse, l’artista li sintetizza in un processo dinamico di trasformazione, consentendo al mito, al mezzo e alla narrazione di essere continuamente riconfigurati in un linguaggio visivo unificato che riflette le esperienze contemporanee di instabilità, cambiamento e rinnovamento. La giustapposizione di opere realizzate con tecniche e su scale diverse mette in risalto la sua straordinaria capacità di
creare immagini e la sua raffinata maestria artigianale, approfondendo al contempo la sua più ampia indagine concettuale sulla trasformazione come processo sia materiale che filosofico.
Via Enrico de Nicola, 78, Roma, Italia
Orari di apertura
| apre - chiude | ultima entrata | |
| lunedì | Chiuso | |
| martedì | 09:30 - 19:00 | |
| mercoledì | 09:30 - 19:00 | |
| giovedì | 09:30 - 19:00 | |
| venerdì | 09:30 - 19:00 | |
| sabato | 09:30 - 19:00 | |
| domenica | 09:30 - 19:00 |
Ingresso da Piazza della Repubblica
Dal 5 giugno al 5 luglio 2026
Mostra dedicata alle opere del 1° concorso artistico della Città di Rivoli "Astrattismo Inverso"
Casa del Conte Verde, Rivoli