Loading
IT
EN
FR
DE
ES
IT
EN
FR
DE
ES
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
EMILIO PRINI...E Prini Mostra tutte le foto
conclusa

EMILIO PRINI...E Prini

Dal 27 ottobre al 31 marzo 2024

MACRO - Museo d'arte contemporanea

MACRO - Museo d'arte contemporanea

Via Nizza, 138, Roma

Aperto adesso: dalle 12:00 alle 19:00

Profilo verificato


Il MACRO presenta ...E Prini, la più ampia mostra mai realizzata su Emilio Prini (Stresa, 1943-Roma, 2016).Con oltre 250 opere, il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Archivio Emilio Prini, è stato concepito secondo un percorso cronologico che copre un arco di cinquant’anni, dal 1966 al 2016.

La retrospettiva è frutto di un’estesa ricerca che ha coinvolto importanti collezioni istituzionali e private italiane e internazionali, per ricostruire l’operato di una delle figure artistiche più complesse ed enigmatiche nella storia recente dell’arte italiana, il cui lavoro è fino a oggi sfuggito a una completa catalogazione.


Prini esordisce nel 1967, invitato da Germano Celant a prendere parte alla mostra Arte povera–Im Spazio alla Galleria La Bertesca che sancisce la nascita del movimento dell’Arte Povera. Quindi partecipa ad alcune delle mostre internazionali più significative dell’epoca (Op Losse Schroeven, When Attitudes Become Form, Konzeption/Conception, Information, Contemporanea) per poi, dal 1975, ridurre al minimo l’attività espositiva.

Il nucleo iniziale della sua produzione si basa su un numero circoscritto di idee e opere su cui continuerà a intervenire fino alla sua scomparsa: le rielabora e modifica spesso con gesti minimi, come aggiornare una data, cambiare un titolo, isolare un dettaglio, oppure le fotografa o le ricostruisce, mettendone quindi in questione l’autorialità, l’originalità e l’unicità. Anche quando, tra il 1967 e il 1974, il lavoro di Prini è più prolifico, la maggior parte dei progetti saranno esposti solo successivamente (a scomparsa parziale) e altri rimarranno ipotesi su carta (a scomparsa totale). Dall'inizio degli anni Ottanta l’artista limita ulteriormente la sua presenza alle mostre, ma prosegue un’intensa attività di riflessione e manipolazione del proprio lavoro che si concretizza spesso in interventi su cataloghi, poster e altri stampati.

Leggi di più

Altro in programma

al MACRO - Museo d'arte contemporanea

Altre Mostre

a Roma

Ricerche correlate

Diana Anselmo
Terza Terra: Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte
GIORGIO ANDREOTTA CALÒ
L'Igloo di Mario Merz