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La Galleria Ricci Oddi a Piacenza venne inaugurata nell’ottobre del 1931. La storia della Galleria d’arte moderna trae origine dalla vicenda privata del collezionista, che inizia a costituirla per gusto personale. Solo dopo anni Ricci Oddi ritiene doveroso creare una struttura pubblica nella quale collocare le opere, nell’ottica di una crescita continua della raccolta. Alcune tra le opere esposte nella galleria sono state regalate dagli stessi artisti: valga il caso di Filippo De Pisis, che nel 1937 offrì lo splendido Vaso di fiori con pipa appena dipinto. Le acquisizioni si volgono soprattutto verso due generi di arte figurativa: il paesaggio, tipico del collezionismo privato poiché ben si presta all’arredamento degli appartamenti, e la ritrattistica, di cui Ricci Oddi preferisce le opere degli scapigliati e dei divisionisti, lontane dal ritratto encomiastico e di parata, consuetudine romantica. Così entrano nella collezione opere importanti, come quelle di Pellizza da Volpedo, Previati, Segantini, Ravier, Zandomeneghi, Bocchi e tanti altri. Da menzionare il Ritratto di signora di Gustav Klimt attualmente esposto all’interno delle stanze del museo; il quadro ha una storia avvincete venne infatti trafugato nel 1997 e ritrovato nel dicembre 2019.

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