logo
IT
EN
FR
DE
ES
logo
IT
EN
FR
DE
ES
Mostra RIGENERAZIONI - Françoise bERTOLINI @ mANIFIESTO bLANCO
Mostra RIGENERAZIONI - Françoise bERTOLINI @ mANIFIESTO bLANCO
Mostra RIGENERAZIONI - Françoise bERTOLINI @ mANIFIESTO bLANCO
Mostra RIGENERAZIONI - Françoise bERTOLINI @ mANIFIESTO bLANCO
Mostra RIGENERAZIONI - Françoise bERTOLINI @ mANIFIESTO bLANCO
Mostra RIGENERAZIONI - Françoise bERTOLINI @ mANIFIESTO bLANCO
Mostra RIGENERAZIONI - Françoise bERTOLINI @ mANIFIESTO bLANCO
Mostra RIGENERAZIONI - Françoise bERTOLINI @ mANIFIESTO bLANCO
in programma

Mostra RIGENERAZIONI - Françoise bERTOLINI @ mANIFIESTO bLANCO:

Pitture, collage, sculture e installazioni su fragilità, rinascita e sostenibilità

Dal 30 settembre al 31 ottobre 2026

Accetta la Artsupp Card

Manifiesto Blanco

Manifiesto Blanco

Via Benedetto Marcello, 46, Milano

Chiuso oggi: apre domani alle 16:00

Profilo verificato


FRANÇOISE BERTOLINI

                                                             

RIGENERAZIONI

 

in mostra dal 1 al 31 ottobre 2026

mercoledì – domenica

h. 16 - 19

 

VERNISSAGE

mercoledì 30 settembre

h. 18:30

Ingresso libero

 

 

 

 

 

«Françoise invita il pubblico a rallentare, osservare e lasciarsi attraversare da un linguaggio fatto di materia, luce e memoria, dove ogni frammento conserva la traccia di ciò che è stato e, allo stesso tempo, la promessa di ciò che può ancora diventare.»

.

 

 Cosa accade quando un oggetto si rompe? Finisce la sua storia oppure ne inizia una nuova?

 

La Galleria Manifiesto Blanco presenta la nuova mostra personale di Françoise Bertolini, artista che attraverso scultura e installazione indaga il confine sottile tra perdita e rinascita, fragilità e trasformazione. Al centro del progetto espositivo emerge una riflessione profondamente contemporanea: il riciclo non come semplice recupero della materia, ma come possibilità di una nuova identità.

 

Formatasi nelle Belle Arti con indirizzo in scultura, Françoise ha dedicato i primi anni della sua ricerca alla ceramica, al bronzo e alla pietra, realizzando opere che evocavano la forza del femminile, la fertilità e la capacità della donna di mutare forma come l'acqua, adattandosi al tempo senza perdere la propria essenza.

 

Un episodio apparentemente casuale, avvenuto nel 2006 durante un soggiorno al Cairo, segna una svolta decisiva nel suo percorso. La rottura accidentale di un vaso diventa l'origine di una nuova ricerca artistica: i frammenti destinati a essere scartati si trasformano nei protagonisti delle opere. Da quel gesto nasce un linguaggio che mette al centro la vulnerabilità, la perdita d'identità provocata dalla distruzione e la sorprendente capacità della materia – e dell'essere umano – di rigenerarsi.

 

Ogni opera è un racconto aperto.

 

Vetri di Murano, seta, feltro, paglia d'acciaio e materiali di recupero dialogano tra loro in combinazioni inattese. L'artista sottrae gli oggetti al loro contesto originario per attribuire loro nuovi significati, facendo emergere una bellezza inattesa proprio dove sembrava esserci soltanto scarto. Le diverse texture, la trasparenza dei materiali, la luce e il vuoto diventano elementi narrativi capaci di evocare emozioni profonde e di attivare associazioni che appartengono all'inconscio dello spettatore.

 

Nelle sculture, nei dipinti a olio e nei collages di Françoise non esiste una lettura univoca. Le opere suggeriscono, interrogano, provocano. Invitano il pubblico a partecipare attivamente, a costruire il proprio percorso interpretativo e a riconoscere come ogni trasformazione, anche cromatica, possa generare nuove possibilità di senso.

 

Il processo creativo segue un equilibrio delicato tra intuizione e ascolto della materia. Forme, colori, oggetti e materiali differenti vengono accostati senza uno schema prestabilito; è il dialogo che nasce tra i frammenti, le tensioni dello spazio, i riflessi della luce e le superfici a guidare lentamente la composizione verso una propria completezza. Anche lo spazio espositivo di Manifiesto Blanco entra a far parte dell'opera, diventando esso stesso materia narrativa.

 

Le opere di Françoise parlano di resilienza senza retorica. Raccontano come ogni frattura possa custodire una possibilità di rinascita e come il tempo, anche quando sembra segnato dalla perdita, possa diventare il luogo in cui maturano nuove consapevolezze. In un'epoca in cui il concetto di sostenibilità riguarda tanto i materiali quanto il pensiero, il lavoro dell'artista propone uno sguardo capace di trasformare lo scarto in valore e la frammentazione in una nuova forma di identità.

 

Françoise Bertolini nasce in Svizzera a Martigny. Dal 1974 al 1978 studia scultura alla Chelsea School of Art, Londra. 

In seguito soggiorna a Damasco, Londra, Milano, Casablanca, Cairo e Firenze. Questi soggiorni all’estero l’hanno incoraggiata ad adattarsi e a personalizzare le sue tecniche espressive, passando così dalla scultura alla pittura e ai collages.

Nel 2018 ritorna a Milano dove attualmente vive e diventa “milanese di cuore”. Ha lo studio presso l’Officina de Rolandi, Creative Lab, Via Battista de Rolandi 14.

Leggi di più

Info e orari

pointer icon

Via Benedetto Marcello, 46, Milano, Italia

Apri la mappa

Orari di apertura

apre - chiude ultima entrata
lunedì Chiuso
martedì Chiuso
mercoledì 16:00 - 19:00
giovedì 16:00 - 19:00
venerdì 16:00 - 19:00
sabato 16:00 - 19:00
domenica Chiuso

Possibilità di visita fuori orario su appuntamento concordato telefonicamente (tel 389 5693638)


Mostra la tua Artsupp Card all’ingresso

Validità delle offerte:

Sempre

Mostre comprese:

Non ci sono mostre in corso.

Ingresso al museo + mostre:

Gratuito

Altro:

Visita guidata con l'artista su prenotazione 

Brochure della mostra in omaggio 

Altre Mostre

a Milano

Ricerche correlate

Melting pot
Alberto Garutti
Neon di Chloé Delarue
Amar Kanwar