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conclusa Bologna s’industria.

A cura di: Cinzia Frisoni

La mostra

A partire dagli anni ’50 Bologna vive quello che viene definito un “miracolo economico bolognese” che si differenzia da quello nazionale basato sullo sviluppo delle grandi fabbriche. Molte delle industrie bolognesi infatti affondavano le proprie radici nelle botteghe di fine Ottocento, connotate da una forte componente artigianale. La piccola e media industria è la protagonista di questi decenni, in grado di mostrare flessibilità e spirito di adattamento al mercato insieme a grande specializzazione e capacità di aggiornamento tecnologico. 

La mostra "Bologna s’industria. La rinascita economica dal secondo dopoguerra agli anni ’80 nelle immagini dell’archivio Fototecnica", organizzata da Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e Genus Bononiae. Musei nella città, a cura di Cinzia Frisoni, intende offrire al pubblico una sintesi della varietà della produzione industriale di quegli anni, con un’attenzione particolare al modo di documentare fotograficamente categorie di oggetti e prodotti molto distanti tra loro. 

Gli autori delle immagini sono quattro operatori formatisi presso lo Studio Villani (Albuccio Arcani, Tiziano Calza, Sigfrido Pasquini e Pietro Roda), che dal 1948 si mettono in proprio orientando la loro attività verso la committenza industriale. Dal 1953 al 1962 la ditta prende il nome di Fototecnica Artigiana per poi trasformarsi in Fototecnica Bolognese dopo l’abbandono del gruppo da parte di Tiziano Calza. A partire dal 1981, dopo la morte dei fondatori, c’è un avvicendarsi di figure nella gestione dell’archivio (a quelle date ormai storico) fino alla cessione nel 1992 alla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. 

Il percorso espositivo suddiviso in 10 sezioni tematiche e composto da 110 fotografie (stampe moderne da scansione digitale dei negativi originali su lastra in vetro), tutte provenienti dal fondo Fototecnica – conservato presso l’archivio della Biblioteca di San Giorgio in Poggiale – offre uno spaccato esaustivo e sfaccettato della varietà produttiva, punto di forza dell’industria di area bolognese: dal settore meccanico a quello agroalimentare, chimico-farmaceutico e radioelettrico, dalle immagini di vita nella fabbrica fino ai servizi di moda o legati all’arredo. 

Il fondo Fototecnica rappresenta una fonte iconografica di grande rilevanza per la documentazione della vita economica della città di Bologna e le aree limitrofe, dal secondo Dopoguerra agli anni Ottanta. Oltre quarant’anni di riprese fotografiche accompagnano l’evoluzione e lo sviluppo della grande industria meccanica, ma anche dell’artigianato e di numerosi altri settori imprenditoriali, diventando così un prezioso strumento di documentazione storica. 

La mostra giunge a conclusione di un progetto di recupero dell’intero archivio costituito da circa 40.000 negativi su lastra di vetro, che ha visto finora la selezione, pulitura, digitalizzazione, conservazione e catalogazione di 5.000 negativi, con la pubblicazione delle relative schede descrittive sulla piattaforma delle Collezioni di Genus Bononiae. Musei nella Città.

Opere esposte

Orari e biglietti

Indirizzo

Via Nazario Sauro, 20/2
20401 Bologna

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