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Pinacoteca Tosio Martinengo verified

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Giacomo Ceruti - Bravo
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Giacomo Ceruti - Madre con bambino
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Giacomo Ceruti - Ritratto della marchesa Laura Vitali Aliprandi
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Antonio Cifrondi - Giovane contadina
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Eberhart Keilhau, detto Monsù Bernardo - Donna che invasa un alberello
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Giacomo Francesco Cipper, detto Todeschini - Colazione di pitocchi con vecchio suonatore di gironda
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Giacomo Francesco Cipper, detto Todeschini - La lezione del maestro
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Faustino Bocchi - Presentazione del gambero all'idolo
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Faustino Bocchi - Lotta contro il gambero
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Vincenzo Foppa - Madonna con il Bambino tra i santi Faustino e Giovita (Pala dei mercanti)
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Raffaello Sanzio - Angelo
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Lorenzo Lotto - Adorazione dei pastori
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Giacomo Ceruti - Filatrice
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Giovanni Girolamo Savoldo - Ritratto di giovane con flauto
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Raffaello Sanzio - Cristo redentore benedicente
Giacomo Ceruti - Bravo
Giacomo Ceruti - Madre con bambino
Giacomo Ceruti - Ritratto della marchesa Laura Vitali Aliprandi
Antonio Cifrondi - Giovane contadina
Eberhart Keilhau, detto Monsù Bernardo - Donna che invasa un alberello
Giacomo Francesco Cipper, detto Todeschini - Colazione di pitocchi con vecchio suonatore di gironda
Giacomo Francesco Cipper, detto Todeschini - La lezione del maestro
Faustino Bocchi - Presentazione del gambero all'idolo
Faustino Bocchi - Lotta contro il gambero
Vincenzo Foppa - Madonna con il Bambino tra i santi Faustino e Giovita (Pala dei mercanti)
Raffaello Sanzio - Angelo
Lorenzo Lotto - Adorazione dei pastori
Giacomo Ceruti - Filatrice
Giovanni Girolamo Savoldo - Ritratto di giovane con flauto
Raffaello Sanzio - Cristo redentore benedicente

Altre opere esposte

Descrizione

Il dipinto fu uno dei primi acquisti effettuati dal celebre collezionista bresciano Paolo Tosio, che da poco aveva iniziato a comporre la sua collezione. La datazione - fissata dagli studiosi, sulle basi stilistiche, agli anni 1505/1506 – colloca la tavoletta negli ultimi anni trascorsi a Urbino dal giovane Raffaello, prima del suo trasferimento a Firenze. In quegli anni l’artista dipingeva opere di piccolo formato e di grande ricercatezza stilistica, destinate alla devozione privata e densamente connotate di richiami alla classicità, in linea con la cultura della corte urbinate, uno dei principali centri in Italia di elaborazione e di propagazione dell’Umanesimo. La figura di Cristo è collocata in primo piano su uno sfondo di paesaggio appena accennato. Il regale panno rosso, la corona di spine, la mano portata al costato e il gesto della benedizione definiscono la sacralità della figura e ne determinano il messaggio religioso.

Altre opere a Brescia

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