Share
fullscreen
Antonio Canova - Venere con lo specchio
fullscreen
Antonio Canova - Venere con Fauno
fullscreen
Antonio Canova - Venere e Adone
fullscreen
Antonio Canova - Le Grazie
fullscreen
Antonio Canova - Autoritratto
fullscreen
Antonio Canova - Amorino Lubomirski
fullscreen
Antonio Canova - Creugante
fullscreen
Antonio Canova - Teseo vincitore del Centauro
fullscreen
Antonio Canova - Amore e Psiche
fullscreen
Antonio Canova - Teseo sul Minotauro
fullscreen
Antonio Canova - Danzatrice con le mani sui fianchi
fullscreen
Antonio Canova - Danzatrice col dito al mento
fullscreen
Antonio Canova - La Sorpresa
fullscreen
Antonio Canova - Le Grazie e Venere danzano davanti a Marte
fullscreen
Antonio Canova - Paolina Borghese Bonaparte come Venere vincitrice
fullscreen
Thomas Lawrence - Ritratto di Antonio Canova
fullscreen
Antonio Canova - Cefalo e Procri
fullscreen
Antonio Canova - Venere e Marte
Antonio Canova - Venere con lo specchio
Antonio Canova - Venere con Fauno
Antonio Canova - Venere e Adone
Antonio Canova - Le Grazie
Antonio Canova - Autoritratto
Antonio Canova - Amorino Lubomirski
Antonio Canova - Creugante
Antonio Canova - Teseo vincitore del Centauro
Antonio Canova - Amore e Psiche
Antonio Canova - Teseo sul Minotauro
Antonio Canova - Danzatrice con le mani sui fianchi
Antonio Canova - Danzatrice col dito al mento
Antonio Canova - La Sorpresa
Antonio Canova - Le Grazie e Venere danzano davanti a Marte
Antonio Canova - Paolina Borghese Bonaparte come Venere vincitrice
Thomas Lawrence - Ritratto di Antonio Canova
Antonio Canova - Cefalo e Procri
Antonio Canova - Venere e Marte

Altre opere esposte

Descrizione

È lo stesso Canova, nello scambio epistolare con l’amico Quatremère de Quincy, a rendere noto il fatto che alla fine del mese di ottobre del 1816 l’artista si trovava impegnato nella realizzazione del modello di creta, “grande come il vero o qualche cosa di più”, del gruppo scultoreo di Marte e Venere. L’opera fu commissionata dal principe reggente d’Inghilterra Giorgio IV l’anno prima, il quale pagò il doppio della cifra richiesta per assicurarsi l’esclusività della rappresentazione dei soggetti. Dalla forma in argilla furono ricavati due gessi, mentre il marmo, portato a termine nel 1822, fu consegnato alle collezioni reali inglesi. E’ tuttora conservato presso Buckingham Palace a Londra. La scelta del soggetto venne effettuata da Canova stesso e comportò una novità. Le due figure si prestano a celebrare allegoricamente la pace finalmente restituita all’Europa intera, con la fine dell'epopea napoleonica e all’indomani del congresso di Vienna. La dea Venere da sempre associata alla buona sorte, al benessere, all’armonia e alla pace è qui una figura mollemente atteggiata dalle carni morbide e dalle gambe avvolte in un panneggio sottile. La dea dell’Amore è riversa tra le braccia del compagno, intenta quasi a distrarlo e a ricoprirlo di lusinghe. Marte, dio della guerra, è raffigurato stante, virile, saldo nella postura, dalla muscolatura attentamente disegnata e sostiene la lancia con il braccio destro. Lo scudo e la spada sono deposti ai loro piedi, con accanto una cornucopia con frutti messi a simboleggiare il ritorno della prosperità e dell’abbondanza garantito dalla fine del conflitto bellico. L’invenzione delle due figure nude e teneramente abbracciate riprende, a distanza di una ventina di anni, la soluzione formale del gruppo giovanile di Adone e Venere. Infine è interessante notare come le due forze opposte e potenti si contrastino, ma si congiungano al fine di creare uno stato di equilibrio.

Ricerche correlate

Non conosci ancora Artsupp?

Artsupp è il nuovo portale dei musei nato per riunire tutte le novità del mondo dell’arte e dei musei italiani su un’unica piattaforma.

chi siamo
spinner-caricamento