Dal 6 maggio al 19 ottobre 2026
Uno dei momenti culminanti della mostra è la presentazione di Pietà (with Ulay) (1983), posta in dialogo diretto con la Pietà di Tiziano (ca. 1575-76), l’ultimo capolavoro incompiuto dell’artista, terminato da Palma il Giovane. Questo storico accostamento, a 450 anni dalla Pietà di Tiziano, rilegge le tipologie rinascimentali di dolore, trascendenza e redenzione attraverso una lente contemporanea, sottolineando il ruolo perenne del corpo umano come luogo di sofferenza e insieme di elevazione spirituale.
A Venezia — città che da secoli rappresenta un crocevia di culture, commerci e materiali preziosi — l’uso che Abramović fa di quarzo, ametista e altri elementi naturali richiama la storia del mosaico veneziano e la ricerca rinascimentale della trasformazione, sia materiale sia metafisica. Ponendo il corpo del visitatore al centro dell’opera, la mostra invita a una forma di osservazione “prolungata”, meno passiva e più orientata alla presenza, alla partecipazione e alla possibilità di un cambiamento interiore.
Campo della Carita, 1050, Venezia, Italia
Orari di apertura
| apre - chiude | ultima entrata | |
| lunedì | 08:15 - 14:00 | |
| martedì | 08:15 - 19:15 | |
| mercoledì | 08:15 - 19:15 | |
| giovedì | 08:15 - 19:15 | |
| venerdì | 08:15 - 19:15 | |
| sabato | 08:15 - 19:15 | |
| domenica | 08:15 - 19:15 |
Dal 30 aprile al 30 settembre 2026
Cecilia Vicuña
Castello di Rivoli, Rivoli
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