La storia progettuale del museo risale ai primi anni Duemila e deve la sua genesi ad una intuizione di Alfredo Bonomi. Nel 2002, in particolare, usciva, a cura di Ennio Sandal, Il mestier de le stamperie de i libri. Le vicende e i percorsi dei tipografi di Sabbio Chiese tra Cinque e Seicento e l’opera dei Nicolini (Brescia, Grafo). Un contributo scientifico capace di suscitare interesse e attenzione attorno agli stampatori originari di Sabbio, di cui il Comune già possedeva una piccola selezione di volumi, acquisiti per lo più per donazione.
La mostra, dal titolo Gli stampatori, da Sabbio alla conquista del mondo. Uomini, idee e tecniche tra Cinque e Seicento, allestita in occasione delle Feste Decennali del 2012, confermava, poi, l’opportunità di affrontare in modo più sistematico la ricerca storica e, al contempo, il progetto di una esposizione permanente dei volumi via via raccolti dal Comune di Sabbio Chiese, attraverso elargizioni di imprese, enti pubblici e cittadini. Il patrimonio bibliografico del museo è attualmente costituito da una cinquantina di volumi, tra cinquecentine e seicentine, stampati da tipografi che si sono distinti in tutta Italia e non solo, tra cui i Nicolini, i Bericchia, i Tini, i Gelmini, i Pelizzari, i Baruzzi e i Ventura.