logo
IT
EN
FR
DE
ES
logo
IT
EN
FR
DE
ES
Giuditta Branconi
in corso

Giuditta Branconi:

Cannon Fodder

Dal 8 marzo al 26 luglio 2026

Collezione Maramotti

Collezione Maramotti

Via Fratelli Cervi, 66, Reggio Emilia

Chiuso oggi: apre Giovedì alle 14:30

Profilo verificato


Per Cannon Fodder, prima mostra personale di Giuditta Branconi in uno spazio istituzionale, la giovane artista ha realizzato una serie di nuove opere pittoriche e una grande installazione composta di tele dipinte, nella quale il pubblico potrà entrare fisicamente. Il titolo della mostra (“carne da cannone”) fa riferimento a corpi sacrificabili, a una materia destinata a essere consumata da un sistema più ampio. Nello slittamento dal campo militare alla dimensione visiva e simbolica, le immagini di Branconi si trasformano in munizioni di denuncia di un presente violento e opprimente: compresse, cariche, pronte a detonare sulla superficie della tela, in un’esplosione non solo formale, ma anche emotiva e politica – un eccesso che rifiuta la compostezza. 
La pittura di Branconi, ricca e traboccante, è spesso contraddistinta da una travolgente densità visiva e si sviluppa sia sul fronte che sul retro dei sottili tessuti che utilizza come base, moltiplicando le possibilità espressive e i livelli di lettura. Combinando riferimenti iconografici della cultura alta e di quella popolare, estratti di letteratura, fumetti, giornali, canzoni e messaggistica istantanea, l’artista trasforma lo spazio del quadro in un luogo pullulante e ossimorico, un labirinto semiotico in cui immagini, parole e simboli apparentemente incongruenti coesistono liberamente come in un flusso di coscienza. All’intreccio esuberante della composizione si accompagnano un’indagine stilistica e una tecnica pittorica estremamente minuziose. Ogni grafema che compone le opere di Branconi deriva dall’appropriazione, e dalla sua successiva personale ricontestualizzazione significante, di codici e riferimenti tratti da fonti eterogenee, dall’arte asiatica a incisioni di epoca vittoriana, dai libri per l’infanzia agli arabeschi, dai fumetti ai tatuaggi, fino ai manuali illustrati.
Questa libera accumulazione iconografica satura lo sguardo e annulla ogni gerarchia di stili e soggetti. Cuori, catene, scene di caccia, nuvole, volti, stelle, numeri, lettere, fiori, uccellini, scheletri, farfalle: tutti gli elementi di queste grottesche contemporanee coesistono, ibridandosi, in un immaginario eclettico, stratificato e visionario – una sorta di "media-evo fantastico" che si avvicina al pensiero dello storico dell’arte Jurgis Baltrušaitis sulla potente vitalità dell’arte gotica medievale.

Per questa mostra Branconi ha scelto di potenziare il testo come elemento centrale, rendendolo una presenza pervasiva e declinata in una miriade di lingue, alfabeti e font, dando vita a un diario interiore per frammenti in cui perdersi o cercare di tracciare nuove connessioni.L’installazione centrale della mostra – configurata come un trittico atipico, tridimensionale, in cui entrambi i lati dipinti sono esposti allo sguardo del visitatore – è il punto di accesso a una visione inedita, a una lettura senza segreti né nascondigli dell’universo di Branconi, in cui la tela assorbe tensioni e rilascia irruenza visuale, trasformandola in energia pittorica.
Queste nuove opere diventano un campo di battaglia, in cui segni e figure sono spinti fino al punto di collasso. Ciò che resta non è rovina, ma una nuova possibilità di significato che nasce dalla deflagrazione. In occasione della mostra sarà pubblicato un libro con un testo di Flavia Frigeri, storica dell’arte e curatrice presso la National Portrait Gallery di Londra.
Con l’invito a Giuditta Branconi, la Collezione Maramotti prosegue il lungo percorso di esplorazione e condivisione pubblica dell’opera di artisti emergenti che, attraverso il linguaggio pittorico, concepiscono nuovi corpi di lavoro espandendo ricerche e pratiche personali in un progetto ambizioso.
Leggi di più

Info e orari

pointer icon

Via Fratelli Cervi, 66, Reggio Emilia, Italia

Apri la mappa

Orari di apertura

apre - chiude ultima entrata
lunedì Chiuso
martedì Chiuso
mercoledì Chiuso
giovedì 14:30 - 18:30
venerdì 14:30 - 18:30
sabato 10:30 - 18:30
domenica 10:30 - 18:30

La visita alla collezione permanente è accompagnata, su prenotazione e riservata a un massimo di 25 visitatori per volta. Orari di inizio visita della collezione permanente: giovedì e venerdì ore 15.00; sabato e domenica ore 10.30 e ore 15.00.

L’accesso alle mostre temporanee è libero giovedì e venerdì dalle 14.30 alle 18.30; sabato e domenica dalle 10.30 alle 18.30. 

Tutto il percorso espositivo è accessibile a persone con difficoltà motorie.

Chiuso: 1 e 6 gennaio, 25 aprile, 1° maggio, dall’1 al 25 agosto, 1° novembre, 25 e 26 dicembre. Ingresso gratuito.

L'installazione permanente di Jason Dodge, A permanently open window, è visitabile su richiesta nelle giornate di sabato e domenica nei seguenti orari: da aprile a settembre dalle 17.00 alle 18.30; da ottobre a marzo dalle 13.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 15.00.

Altro in programma

al Collezione Maramotti

Altre Mostre

a Reggio Emilia

Ricerche correlate

The Large Glass
SAUL LEITER
Tragicomica
Personal Structures — Confluences