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Tony Cragg - Crown Jewels
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Mario Coppola - Apollo e Dafne reloaded
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Riccardo Dalisi - Ballerine
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Lampada 577/S
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Ettore Sottsass - Lampada Ufo
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Jan Roth - Lampada Metropolight
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King Kong
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Mikey Mouse
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Pier Giacomo Castiglioni, Livio Castiglioni, Luigi Caccia Dominioni - Radio Phonola 547
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Eero Aarnio - Tomato Chair
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Vassoio, piattino, brocchetta
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Altre opere esposte

Descrizione

Crown Jewels è un’evocativa istallazione che Tony Cragg ha composto utilizzando rifiuti di plastica caratterizzati tutti dal colore bianco e disposti, come in una sorta di mosaico, per dare forma a una maestosa corona imperiale. Per quanto gli oggetti della composizione, sebbene rifiuti anche piuttosto danneggiati, siano singolarmente leggibili, la loro presenza è comunque alterata in un’immagine molto più ampia, quella della corona, che lo spettatore ricostruisce attraverso un processo di lettura e associazione, passando dalla comprensione del singolo oggetto/materiale a quella di una figura più complessa. L’opera, considerando anche il periodo in cui è stata realizzata, l’inizio degli anni ’80, reca sicuramente una riflessione sull’identità nazionale e sulla situazione politica e sociale dell’era thatcheriana, che si ritrova anche in altre opere dell’artista inglese, come Britain Seen from the North, Union Jack e Riot Policeman. 

Tony Cragg usa la sua particolare tecnica del moscaio sin dagli anni ’70, ma nel 1980 subentrano due novità: le composizioni di oggetti di plastica iniziano a dar forma a immagini reali e non più astratte e, le figurazioni, per una più agevole lettura, dal pavimento, dove l’artista le aveva collocate sino ad allora, si spostano sulla parete. In questo passaggio dall’orizzontalità del pavimento alla verticalità del muro, vi è una nuova conquista: stesa sul pavimento, la figura sarebbe stata inevitabilmente soggetta a deformazioni prospettiche dovute al mutare del punto di vista dello spettatore, disposta sul muro, invece, la sua conformazione poteva risaltare in modo più chiaro, lasciando venir fuori tutta la sua potenza iconica. Per l’opera Crown Jewels, la figura della corona è stata realizzata dall’artista a mano libera, attingendo da un’immagine reale della Corona Imperiale usata come riferimento e riportata su un grande foglio di politene trasparente posato sul pavimento. Questo foglio, sul quale sono state tracciate le sagome dei vari oggetti che creano la composizione, costituisce la base da cui partire per allestire l’opera sulla parete espositiva.


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