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Museo delle Arti Decorative verified

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Bartolomeo Suardi, detto Bramantino - Arazzo con la rappresentazione di Dicembre
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Bartolomeo Suardi, detto Bramantino - Arazzo con la rappresentazione di Gennaio
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Bartolomeo Suardi, detto Bramantino - Arazzo con la rappresentazione di Febbraio
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Compasso geometrico militare di Galileo Galilei
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Gesù crocifisso tra i due ladroni
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Alzata Gonzaga
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Gio Ponti; Libero Andreotti - Cista blu
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Otto Imperator
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Cassettina dei Santi Cipriano e Giustina
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Versatoio
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Ostensorio di Voghera
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Scipione Delfinone; Camillo da Posterla - Il Gonfalone di Milano
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Marie al sepolcro
Bartolomeo Suardi, detto Bramantino - Arazzo con la rappresentazione di Dicembre
Bartolomeo Suardi, detto Bramantino - Arazzo con la rappresentazione di Gennaio
Bartolomeo Suardi, detto Bramantino - Arazzo con la rappresentazione di Febbraio
Compasso geometrico militare di Galileo Galilei
Gesù crocifisso tra i due ladroni
Alzata Gonzaga
Gio Ponti; Libero Andreotti - Cista blu
Otto Imperator
Cassettina dei Santi Cipriano e Giustina
Versatoio
Ostensorio di Voghera
Scipione Delfinone; Camillo da Posterla - Il Gonfalone di Milano
Marie al sepolcro

Altre opere esposte

Descrizione

Tra le porcellane conservate in Museo ci sono alcune opere decisamente rappresentative prodotte dalla Manifattura Richard Ginori negli anni Venti e Trenta del Novecento. Si tratta di pezzi realizzati sotto la direzione artistica di Gio Ponti, geniale protagonista del rinnovamento delle arti decorative italiane. A questo architetto e designer riuscì un’operazione apparentemente inconciliabile, realizzare pezzi unici e contemporaneamente dare il via a una produzione in serie. Nacquero in tal modo opere di identica forma ma ornate diversamente, mentre gli stessi decori vennero realizzati in colori differenti, o utilizzati su forme diverse. Tra questi oggetti spicca la cista a fondo blu con decorazioni in oro, in cui si celebra un trionfo dell’amore e un trionfo della morte. Amore e Morte appaiono su carri trainati da cavalli alati. Il vaso cilindrico posa su piedi dorati sovrastati da figurette alate a riposo. Il coperchio ornato da ghirlanda ha una presa in forma di figura alata, rappresentata in piedi e appoggiata ad un cippo. Ideata da Gio Ponti e dallo scultore Libero Andreotti, che disegnò le figure alate nel 1928, la cista reca una elegantissima decorazione con amorini e fregi in alto, cornucopie e in basso. Questo e altri oggetti della stessa produzione ebbero grande successo. La “cista blu” è un dono della Società Richard Ginori al Museo.

Altre opere a Milano

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