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MArTA - Museo Archeologico Nazionale di Taranto verified

Taranto, Puglia, IT chiuso visita il museoarrow_right_alt

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Testa femminile in terracotta policroma
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Tre terracotte policrome raffiguranti acrobate
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Diadema
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Gladiatore
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Ritratto di Augusto capite velato
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Bambolotto e torre giocattolo
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Schiaccianoci
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Orecchino a navicella in oro
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Kylix Iaconica con tonni e delfini
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Letto funebre (kline)
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Testa di Eracle
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Corona funeraria con foglie di quercia
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Pavimento a mosaico in tessere policrome con velarium centrale
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Teca in forma di conchiglia con Nereide su mostro marino
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Venere di Parabita (Lecce)
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Venere di Parabita (Lecce)
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Metopa a decoro del naiskos con scena di battaglia tra Greci e barbari
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Statua bronzea di Zeus su capitello dorico in pietra
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Lekythos sovradipinta con donna affacciata alla finestra
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Ramarro
Testa femminile in terracotta policroma
Tre terracotte policrome raffiguranti acrobate
Diadema
Gladiatore
Ritratto di Augusto capite velato
Bambolotto e torre giocattolo
Schiaccianoci
Orecchino a navicella in oro
Kylix Iaconica con tonni e delfini
Letto funebre (kline)
Testa di Eracle
Corona funeraria con foglie di quercia
Pavimento a mosaico in tessere policrome con velarium centrale
Teca in forma di conchiglia con Nereide su mostro marino
Venere di Parabita (Lecce)
Venere di Parabita (Lecce)
Metopa a decoro del naiskos con scena di battaglia tra Greci e barbari
Statua bronzea di Zeus su capitello dorico in pietra
Lekythos sovradipinta con donna affacciata alla finestra
Ramarro

Altre opere esposte

Descrizione

Questo mosaico, molto bello e raffinato, è stato realizzato nel II secolo d.C. Utilizzando piccole tessere quadrate poste in opera con molta accuratezza, con una precisione non usuale in quel momento storico.

Queste sono di diversi materiali: ricavate in pietra calcarea per il colore bianco e nero, terracotta per quelle rosse e verdastre, pietre e marmi più rari per i colori verde, giallo, rosso porpora, rosso scuro, rosa antico, grigio, marrone e rosato.

La decorazione è inserita in una fascia che lo circonda su tutti i lati, con una treccia semplice resa con tonalità più scure all’esterno che poi sfumano nelle parti interne in tonalità più chiare.

Nella campitura racchiusa da questo bordo spicca un rosone con un motivo centrale piuttosto complesso con quattro boccioli alternati a foglie a cuore all’interno di un motivo identificato come un velarium (la copertura di tela usata negli anfiteatri per proteggere dal sole gli spettatori ), che qui è reso nel volume e nella sua leggerezza grazie a un sapiente e raffinato gioco di sfumature. Lo spazio rimanente è riempito con forme geometriche (rombi e rettangoli) collegati fra loro e con il motivo centrale da sottilissimi girali lineari, pelte e elementi a fiore. All’interno delle forme geometriche vi è la raffigurazione di due boccioli di loto contrapposti.

Il tipo di decorazione elegante e molto vivace grazie al prevalere di linee sinuose rende proprio l’idea di un ricamo su pietra.


Altre opere a Taranto

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