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Diego Rodríguez de Silva y Velázquez - Ritratto di Francesco I
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Gian Lorenzo Bernini - Ritratto di Francesco I
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Prospero Clemente - Busto di Ercole II d'Este
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Domenico Galli - Violoncello
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Spinario
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Annibale Carracci - Venere e Amore
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Arpa Estense
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Giovanni Francesco Barbieri, detto Guercino - Venere, Marte e Amore
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Guido Mazzoni - Testa di vecchio
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Antonio Raggi - Amor sacro e Amor profano
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Pier Jacopo Alari Bonacolsi, detto l'Antico - Vaso Gonzaga
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Altre opere esposte

Descrizione

La cosiddetta Arpa Estense è un prezioso manufatto unico nel suo genere: non solo si tratta di un raro esempio di strumento musicale del XVI giunto fino ai nostri giorni, ma la sua storia singolare è significativa per comprendere quanto la musica fosse importante nella vita di corte nell’Italia delle signorie del tempo. Fu realizzata a Roma nel 1581, in una bottega della cerchia di Giovanni Battista Giacometti. La decorazione dell’arpa, attuata tra il 1587 e il 1589, fu affidata al pittore ferrarese Giulio Marescotti, tuttavia il disegno dei fregi superiori fu eseguito da Giuseppe Mazzuoli detto il Bastarolo. L’esecuzione del fregio fu poi realizzata da Orazio Lamberti, mentre la doratura degli stessi fu attuata da Giovan Battista Rosselli. L’arpa, commissionata dal duca Alfonso II d’Este, destinata alla mantovana Laura Peperara, che con Livia d’Arco e Anna Guarini creò un concerto di musica secreta, noto anche come “concerto delle dame principalissime”, che fece di Ferrara un raffinato centro di cultura musicale.

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